Uomini vs. Donne. Cervelli e diete a confronto

27.11.2018

Uomini e donne, si sa... sono molto diversi. Non solo per struttura e capacità fisica, ma anche per emotività. A esigenze diverse ne conseguono sostanze chimiche divere e quindi nutrienti diversi. Sarà per questo motivo che sono in maggioranza donne a "dipendere" da cioccolato e nutella mentre gli uomini meno?

Da anni si conducono studi in ambito Neuroscientifico. Uno dei tanti che mi ha colpita, conferma proprio queste differenze e necessità.

Infatti, secondo una nuova ricerca della Binghamton University, State University di New York, le donne hanno bisogno di una dieta più nutriente per sostenere un benessere emotivo positivo. Attenzione! per nutriente si intende varia non piena di dolci.

Le differenze anatomiche e funzionali nel cervello degli uomini e delle donne determinano percezione e necessità diverse, fino ad una diversa suscettibilità alle ai fabbisogni e quindi alle malattie.

Per questo motivo i farmaci di nuova generazione, gli pseudofarmaci (o nutraceutici) e gli integratori sono sempre più differenziati e specifici.

Un team di ricercatori della Binghamton University, ha condotto un'indagine anonima su 563 partecipanti (48% uomini e 52% donne) attraverso i social media per indagare su questo problema. 


Hanno dimostrato che gli uomini hanno maggiori probabilità di sperimentare il benessere mentale fino a quando non insorgono carenze nutrizionali. Quindi possono adottare una pessima dieta e stare male solo quando sviluppano carenze. Le donne, invece, hanno meno probabilità di sperimentare il benessere mentale a meno che non viene seguita una dieta equilibrata e uno stile di vita sano. In altre parole hanno bisogno di una dieta sana e bilanciata costantemente. Secondo questo studio, questi risultati possono spiegare i rapporti di studi precedenti che mostrano quanto le donne siano a maggior rischio di disagio psicologico rispetto agli uomini con la dieta quotidiana scorretta e sottolineano il ruolo di una dieta nutriente nel benessere mentale. 

Sarà per questo che una delle prime frasi che impariamo a pronunciare è: "Sono a Dieta"? Ma in questo studio non si intende dieta come privazione. Anzi!

Il più grande risultato che si evidenzia è che le donne potrebbero aver bisogno di uno spettro più ampio di nutrienti per sostenere l'umore (che si tramuta in ormoni e neurotrasmettitori), rispetto agli uomini. Questi risultati possono spiegare il motivo per cui le donne occidentali hanno una probabilità doppia ricevere una diagnosi di ansia e depressione e di soffrirne di episodi più lunghi, rispetto agli uomini. Eppure sono proprio le donne ad essere maggiormente attratte dal "cibo spazzatura". 

La dieta occidentale e consumistica di oggi è ricca di energia (calorie vuote) ma povera di nutrienti chiave che supportano l'anatomia e la funzionalità del cervello. Pensando invece alla dieta dei nostri antenati, ad alta energia-nutriente-densa, è chiaro come attualmente si sviluppino patologie neurologiche, neurobiologiche e neuromuscolari, rispetto a quando, in evoluzione, i volumi del cervello e l'evoluzione cognitiva del genere umano erano in incremento.

Uomini e donne hanno diverse responsabilità fisiche ed emotive che quindi requisiti energetici diversi e preferenze alimentari differenti.

E' chiaro quindi che l'assunzione differenziata di cibo e di energia basata sul genere può spiegare i volumi cerebrali differenziali e la connettività tra femmine e maschi, pertanto tra la nostra dieta contemporanea (non differenziata) e il cervello umano evoluto si sta verificando un disallineamento che sta disturbando la normale funzionalità di alcuni sistemi in il cervello.

Imparate a riconoscere le esigenze del vostro corpo, le necessità fisiche e le diversità (neuro-endocrine). E, se ogni tanto avete voglia di cioccolato... va tutto bene. Usate del cacao e "coccolate" le vostre diversità.

Insomma, si può essere indipendenti, brave lavoratrici, madri single o direttori esigenti. Ma se siete nate donne, non mangiate come degli uomini! Condividete il momento non l'intero pasto.


Dr.ssa Grazia Sardanu

www.CRN5.it

Copyright © CRN5.it della Dr.ssa Grazia Sardanu 


(References: Lina Begdache, et al. Principal component analysis identifies differential gender-specific dietary patterns that may be linked to mental distress in human adults. Nutritional Neuroscience, 2018; 1 DOI: 10.1080/1028415X.2018.1500198)

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