HO SEMPRE FAME! Ecco Cosa fare.

25.10.2018

Quanti ti voi hanno ripetuto questa frase ultimamente? Sentirsi sempre più affamati durante l'autunno e l'inverno è normale. Anche se molti di noi trascorrono le giornate in uffici e case climatizzati, il nostro appetito sembra cambiare notevolmente quando le giornate si accorciano. I nostri impulsi primitivi (ovvero gli ormoni) promuovono la scorta di sostanze a loro utili per l'inverno che ci attende.

Sentirsi sempre più affamati durante l'autunno e l'inverno è normale. Anche se molti di noi trascorrono le giornate in uffici e case climatizzati e ben illuminati, il nostro appetito sembra cambiare notevolmente quando le giornate si accorciano. I nostri impulsi primitivi (ovvero gli ormoni) promuovono la scorta di sostanze a loro utili per l'inverno che ci attende.

Uno studio condotto presso la University of Massachusetts Medical School, confermato poi dall' Università della Georgia nel 1991, ha documentato che l'apporto calorico tende ad aumentare con l'aumentare del clima freddo. Risulta che i soggetti dello studio hanno consumato circa 200 calorie in più al giorno, aumentando anche la voracità (velocità di introduzione del cibo) a partire dall'autunno quando la luce del giorno diminuisce. In pratica, l'autunno ci spinge a cercare più cibo e mangiarlo più velocemente.

Tutti gli studi concordano sul fatto che sia naturale mangiare di più, semplicemente perché le concentrazioni ormonali aumentano e quindi il nostro corpo necessita di "materie prime". Queste ultime però devono essere scelte con attenzione. Infatti, un fenomeno ancor più drammatico in questo periodo, è la "pressione psicologica" data da prodotti pubblicizzati in questo periodo. Questo fenomeno, studiato presso il Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, ha portato a delle conclusioni molto pratiche: le nostre abitudini alimentari invernali sono variate da pubblicità, opportunità ed eventi. 

Ci sono più feste e cene "di lavoro", avanzi più grassi, più alimenti "spazzatura" nelle nostre dispense e nei nostri uffici per non parlare dei negozi alimentari e supermercati, già carichi di "cibo spazzatura" da fine settembre fino a Pasqua dell'anno succesivo. In ogni angolo, a quanto pare, tutto del nostro ambiente ci spinge a mangiare.

Le feste a volte portano forti associazioni con cibi particolari. Che si tratti della torta o dei tuoi biscotti preferiti, questi dolcetti sono spesso legati a bei ricordi infantili. E le associazioni che abbiamo - i ricordi legati agli alimenti - possono farci desiderare ancora di più perché "Più forte diventa il legame tra il cibo e il ricordo dell'amare il cibo, più è probabile che ci si conceda quel cibo". In poche parole, le voglie sono a volte solo ricordi ripetuti. Per questo è importante prestare attenzione a non influenzare i nostri figli con dolciumi, comportamenti o modalità di assunzione non idonee. Spesso, infatti, mi capita di constatare che siano proprio i bimbi le persone più sagge all'interno di una famiglia. 

Che si tratti di biologia, psicologia comportamentale o altro che ci spingono a mangiare di più, ci deve essere un modo per minimizzare la valanga di cibo extra in arrivo, giusto?

Se state pensando che la soluzione sia privarsi del tutto di qualche alimento, vi sbagliate

Università di Toronto a Mississauga ha dimostrato che una dieta "all-or-nothing" può solo creare danni. Infatti, la totale privazione di alcuni alimenti può ritorcersi contro e portare a mangiare tante altre tipologie di dolciumi o altro.

La chiave quindi si chiama MODERAZIONE.

Qualche esempio pratico?

1- Aumentate la quota di verdura, prima e dopo i pasti.

2- Mangiate i dolcetti solo fuori casa. Uscite di casa solo dopo aver mangiato e, in caso di fame improvvisa, mangiate una porzione di verdura mista con proteine (legumi o tonno).

3- Aumentate le spezie in cucina in modo da soddisfare la voglia di sapori speziati.

4- Concedetevi un dolcetto solo a stomaco pieno ed i piccola porzione. Saltare il pasto vi garantirà solo la conversione di "dolce" in "ciccia".

5- Evitate di guardare e ascoltare le pubblicità

6-Evitate di entrare nelle corsie "dolci"

7-Uscite rapidamente dai supermercati, dove tutto è studiato per essere venduto.

8- Non portate i bimbi al supermercato con voi 

9- Scegliete per i vostri figli un dolce tipico per la vostra nuova famiglia… inventatelo voi!

10- limitatevi! stabilite una frequenza settimanale ed una porzionatura corretta... e rispettatela! Almeno con voi, siate onesti, o lo sarà la bilancia per voi! 

Esempio, la domenica mattina una fetta di torta. Magari a stomaco pieno.

Dr.ssa Grazia Sardanu

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