FARMACI&PATOLOGIE NUTRIZIONALI

07.06.2018

Sono numerose e sempre più evidenti le problematiche derivate dall'uso di alcuni armaci farmaci e patologie correlate alla Nutrizione Clinica, come quelle gastroenteriche, renali, epatiche ma anche asmatiche e psicologiche (es.ADHD), a prima vista giustificate da una sregolata alimentazione.

Ma c'è di più?

Numerosi studi condotti sulla sicurezza terapeutica del Paracetamolo (o acetaminofene o N-acetil-para-amminofenolo), in particolare quelli congiunti e condotti dall'Unità di Ricerca sulla Farmacologia Pediarica delle Università di Louisville e di Arkansas dimostrato che questo vecchio farmaco è usato sempre più nelle nostre case in modo non corretto e sovradosato. Per queste ragioni, da oltre 12 anni, vengono condotti studi (in particolare pediatrici) sulla pratica "autogestita".

Il British National Formulary (Linee Guida sulla Prescrizione ed il Dosaggio dei farmaci) precisa che i soggetti pediatrici non devono ricevere più di 4 dosi (da 500 mg) in un periodo di 24 ore e non più di 4 dosi di Ibuprofene al giorno. Questo per l'emivita dei farmaci. In effetti, il dosaggio privato, viene incrementato sempre più, forse perché a casa spesso abbiamo la confezione da 1000 mg, ironizzava qualche articolo. Il secondo errore viene commesso quando si pratica un dosaggio combinato. L'Istituto Nazionale per la Salute e l'Eccellenza Clinica (Nizza), infatti, considera possibile la combinazione Paracetamolo + Ibuprofene ma solo in caso di mancato effetto! 

Quanti genitori invece usano questa combinazione come prima possibilità?

Nell'ultima pubblicazione guida, l'American Academy of Pediatrics precisa che entrambi i farmaci hanno potenziali effetti collaterali per cui i rischi devono essere maggiormente considerati. Gli autori continuano nella specifica delle prescrizioni, che il fenomeno della febbre è una semplice difesa fisiologica atta ad attaccare ed uccidere agenti patogeni all'interno del nostro corpo. Quindi, non è certo un fenomeno da debellare se non necessario, ovvero una temperatura corporea esterna >39°C.

Insomma, i valgono sempre i consigli generici: sdraiatevi in una stanza fresca, scoprite il corpo (via la coperta di lana!), sollevate i piedi, assumete fluidi, e...usate il ghiaccio!

Ma come spiegarlo alle apprensive mamme italiane? Forse otto studi internazionali possono bastare. 

Cosa si è scoperto dagli otto studi su soggetti pediatrici e adulti manifestanti patologie croniche?

Esiste una chiara correlazione tra dosaggi, durata delle terapie e le seguenti patologie: cardiovascolari, gastrointestinali, renali. Inoltre, precedenti studi farmacologici internazionali dimostrarono già correlazioni dirette tra asma, difetti dello sviluppo (disturbo del deficit di attenzione ed iperattività) ed eruzioni cutanee lancinanti. In effetti, patologie sempre più in incremento.

Forse basterebbe limitarsi all'uso del paracetamolo unicamente come antipiretico, se autosomministrato! Ma l'ultima tendenza popolare i tematica di farmaci "da banco", è quella di utilizzare il paracetamolo anche come antidolorifico, analgesico locale o addirittura antinfiammatorio. In questo modo la frequenza d'uso è senz'altro incrementata notevolmente. 

Ma la colpa non è certo solo delle mamme italiane, ben note per essere "eccessive" verso la prole. E neppure della nostra cagionevole salute, rispetto a coetanei Europei ed Americani, che ci rende i primi consumatori di antibiotici ed antipiretici in Europa, eppure siamo pochini rispetto per esempio alla popolazione tedesca, ben meno fortunata di noi con il clima!

Il problema è anche la formulazione farmaceutica del paracetamolo venduto in Italia, ovvero senza l'antidoto (Metionina, epatoprotettore) all'interno della molecola stessa. Cosa comporta? Un accumulo epatico continuo nel tempo, con conseguente sviluppo di tutte le patologie, metaboliche comprese. Per questo si invita maggior cautela nella somministrazione, in particolare come analgesico.

Quindi, se i vostri figli lamentano frequenti problematiche di questo tipo, non stupitevi se uno Specialista in Nutrizione vi chiede quanti farmaci assumete o con quale frequenza avete assunto ... un semplice antipiretico. Sì, anche se il paziente conta gli anni su una sola mano! 

E se voi avete una semplice Sindrome Metabolica, una delle prime domande riguarderà la frequenza di alcuni farmaci nella vostra storia personale.

I congressi Internazionali sono molto chiari ed approfonditi su tematiche di questo tipo. Spesso però non vengono divulgati o semplicemente non si cambiano abitudini, nonostante un'informazione corretta.

Forse prendiamo i problemi poco seriamente? Sicuramente si, visto che abbiamo parecchi primati Europeri ed Internazionali per patologie correlate all'abuso di farmaci, cibo ed alcool.

A noi italiani, burloni su ogni tematica ed ignoranti quanto basta per affermare che "il succo di limone (acido citrico) sciolto in acqua.. ha un pH acido!", dovremmo iniziare a studiare un po' più chimica, e magari un giorno arrivare a comprendere anche la ben più complessa scienza farmacologica! Ma nel frattempo, pensateci: quante sostanza nocive comprate liberamente? E per questo ne potete abusare?

Morale della favola: l'auto-somministrazione (di farmaci, cibo o altro) è sempre un metodo sbagliato che spesso crea patologie.

Dr.ssa Grazia Sardanu

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