DRUNKORESSIA

03.07.2018

Infinite problematiche sono sorte e vengono discusse in continuazione nei congressi internazionali. L'ultima problematica, ormai radicalizzata nel tessuto sociale internazionale ed italiano è una pratica che è frutto di dipendenze e disturbi alimentari. L'esordio  precede l'età adolescenziale e prosegue aggravandosi  con età.

I giovani adulti, specialmente dopo i 20 anni, cercando di evitare l'aumento di peso dovuto all'eccesso di alcol e allo stesso tempo raggiungendo uno stato di rilassatezza adottando l'abitudine malsana nota come "drunkoressia".

A cavallo tra l'abuso di alcol e il disturbo alimentare, questa pratica comporta la limitazione dell'assunzione di cibo, l'abbuffata e la detossificazione con eccessivo esercizio per "fare spazio" all'alcol. La drunkoressia comporta molte potenziali conseguenze, come un aumento del rischio di alcolismo, deplezione di vitamine e disidratazione. Molte donne, pensando di mantenere meglio il peso, arrivano ad utilizzare Tampax imbevuti di alcool. Oltre il 50 % di loro ha già assunto droghe pesanti saltuariamente prima dei 18 anni e senza distinzione di classe sociale d'appartenenza. Questo vuol dire che chiunque di loro ha accesso a sostanze che creano forte dipendenza con estrema facilità. Insomma, direi che i nostri adolescenti meritano veramente maggior attenzione. La domanda è: siamo in grado di aiutarli?

Anche se questa non è una nuova tendenza, studi recenti hanno trovato che la prevalenza e la frequenza di questa pratica è molto più alta di quanto si credesse in precedenza. In uno studio di self-report che ha coinvolto 136 studenti universitari di sesso femminile australiani, oltre il 50% ha segnalato comportamenti di tipo drunkoressia. Inoltre, ricerche precedenti suggerivano che le donne avevano maggiori probabilità di impegnarsi in questi comportamenti, ma i nuovi risultati mostrano che anche i giovani uomini sono vulnerabili.

In Italia, questo fenomeno tende ad aggravarsi maggiormente, portandoci al primo posto in Europa (da oltre 10 anni) tra gli under 15. Le abitudini e le tradizioni popolari favoriscono l'approccio ludico all'alcol fin dalla più tenera età. Alcune regioni sono maggiormente colpite ma non appropriatamente osservate, a causa proprio delle tradizioni. Le conseguenze sono palesi, ma altre subdole. Infatti, questi comportamenti sviluppano e attivano patologie gravi, come quelle tumorali. Complici i nostri nonni e la televisione, certi comportamenti sono difficili da giudicare dannosi, quando li vediamo quotidianamente.

Non credete anche voi che sia arrivata l'ora di crescere prima di tutto noi adulti e capire che tali comportamenti sono irresponsabili?

Dr.ssa Grazia Sardanu

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