50 sfumature di Allergeni

31.03.2020

Riprendo un post pubblicato il 3.04.2019 su allergeni. 

Pollini, alimenti, agenti chimici, intolleranze e allergie. Se ne parla tanto ma siamo sempre più confusi. Diviene un argomento importante quando, insieme ai pollini, si intensificano feste, pranzi fuori casa e scampagnate.

Iniziamo dall'inizio. Cos'è un allergene? È una sostanza in grado di provocare una forte reazione. Ne esistono oltre 100, ma quelli più comuni sono meno di 30. 

Che reazione possono provocare? 

Si parla di allergia quando si verifica una reazione basata su un meccanismo immunologico specifico. Il sistema immunitario, delle persone allergiche, crea anticorpi (immunoglobine, IgE) contro sostanze che in realtà sono innocue. 

Si parla quindi di reattività IRREVERSIBILE. 

La reattività avviene nell'immediato, fino a due ore dall'ingestione o inalazione. A tali allergeni la reazione può essere debole nella maggioranza dei casi, media (eruzioni cutanee e gonfiore naso-bocca-gola) o molto forte (crisi respiratoria). 

In quest'ultimo caso i soggetti allergici gravi necessitano di Epinefrina sottocutanea (che solitamente il soggetto porta sempre con sè) per bloccare tale reazione che si sviluppa, a successive esposizioni, in maniera sempre più violenta.





L'intolleranza alimentare 

colpisce il metabolismo e non il sistema immunitario, è un'infiammazione che avviene soprattutto a livello intestinale, provocata da macromolecole alimentari non completamente digerite, che sono riuscite ad attraversare la mucosa intestinale. Queste molecole vengono identificate dall'intestino come sostanze estranee. In risposta a queste sostanze viene generata un'infiammazione, che con il passare dei giorni (la reazione avviene oltre le 72 ore) può tradursi in diversi sintomi, come stanchezza cronica, mal di testa ricorrente, disturbi intestinali. L'intolleranza è un fenomeno REVERSIBILE. Una volta determinato sul sangue del soggetto gli allergeni, viene prescritta una dieta ad esclusione, su misura per il paziente, che prevede un periodo di completa astinenza dagli alimenti a cui si risulta intollerante, della durata di circa quattro settimane, mentre nelle successive settimane si provvede a reintrodurre gradualmente gli alimenti a cui si è risultati intolleranti per ripristinare la tolleranza. Le eccezioni gravi ed irreversibili sono l'intolleranza: al glutine (celiachia); al lattosio per cui si escludono a vita alimenti, derivati e formulati farmaceutici; il favismo (malattia genetica), ovvero una forte reattività alla respirazione di fiori di fave e piselli o all'ingestione dei loro frutti.

Cosa potete fare se sapete di essere allergici o intolleranti?

un esame del sangue è l'unico test valido per la comunità scientifica. Altri test (cutanei, elettrici, ..) non sono sufficienti per determinare un referto! 

Ricordate di escludere gli alimenti a cui siete intolleranti, solo durante il periodo di dieta ad esclusione. Successivamente dovete reintrodurre gli alimenti!

  • Premuratevi di richiedere sempre la lista degli ingredienti e degli allergeni quando acquistate qualsiasi prodotto ad uso alimentare, anche solo un cocktail in un pub.
  • Verificate i siti comunali (riportanti gli allergeni stagionali e le piante coltivate) nei paesi di residenza o ogni volta che viaggiate, cambiate città, anche solo per un weekend.
  • Controllate anche gli ingredienti dei prodotti ad uso topico, cosmetici e bagnoschiuma compresi.
  • Evitate comunque tutto ciò che possa innescarvi una "liberazione istaminica", ovvero una reazione: uova, cioccolato ed alcolici (es. vini e birre) sono al primo posto, insieme a sostanze considerate chimiche, come zucchero e coloranti.

Per questo motivo, il periodo delle feste pasquali è il più temuto e scatenante per i soggetti allegici ed intolleranti.

Esistono infine delle accortezze da considerare in caso di allergie. Si chiamano Cross-reazioni e si innescano con allergeni diversi da quelli per cui un soggetto è definito allergico. Ecco qualche esempio tra i più comuni casi.

  • L'allergia alla Betulla, potrebbe anche essere potenziata o innescata dall'ingestione di: albicocca, arachide, carota, ciliegia, kiwi, mandorla, mela, nettarina, nocciola, patata, pera, pesca, sedano, prugna, soia.
  • L'allergia alle Graminacee cross-reagisce anche con: arachide, arancia, bietola da costa, melone, patata, pomodoro.
  • L'allergia all'Artemisia viene anche innescata da: Banana, cetriolo, melone, zucchetti.
  • L'allergia al Platano è potenzialmente innescata da: arachide, ceci, fagiolini, kiwi, lattuga romana, mais, mela, melone, nocciola, pesca.

Un'informazione completa e consapevole vi permetterà di viverre in serenità le feste. Ricordate che i bambini in svezzamento hanno un sistema immunitario molto reattivo. Concedete loro solo alimenti che avete già somministrato ripetutamente (almeno 3 volte). Pregate i parenti ed i nonni, spesso ingenuamente superficiali su tale argomento, a fare attenzione.

Infine, ricordate che se siete soggetti a determinate allergie o intolleranze (favismo, celiachia, intolleranza al lattosio) è più probabile che i vostri figli ne soffrano. Evitate, in caso di favismo, gli agriturismi o luoghi vicini a terreni adibiti a coltivazioni familiari o intensive (vigneti, per esempio). E' prassi, per azotare il terreno, seminano le fave. Un soggetto fortemente reattivo, passeggiando nelle vicinanze, può subire una reazione cutanea o respiratoria. 

Se vi spostate per qualche giorno e siete soggetti allergici, scaricate dal sito ASL del comune di riferimento la tabella delle piante allergogeniche, in modo da viaggiare informati e preparati. 

Per terapie, trattamenti e test diagnostici, contattateci.

Dr.ssa Grazia Sardanu

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