20esimo World Cancer Day

04.02.2020


A 20 anni dalla promessa internazionale di unire le forze tra pratica clinica e ricerca, la parola cancro fa sempre meno paura. Ma la prevenzione risulta l'unica vera arma da usare. Ecco le 7 regole da seguire. Per qualsiasi necessità, contattateci!

Ecco le 7 regole per tutti

1) smettete di fumare e di abusare di sostanze, alcolici e farmaci;

2) riducete dolci, carni rosse, bevande zuccherate e cibi precotti;

3) seguite le linee guida in materia di corretta nutrizione ed affidatevi ad uno specialista in caso di dubbio o necessità.

4) idratatevi correttamente;

5) state all'aria aperta. Bastano 30 minuti per attivare Vitamina D, Ormoni e quindi umore;

6) fate regolare attività fisica, almeno una camminata a passo sostenuto e continuativo di 40 minuti al giorno.

7) sorridete e trovate il modo di essere sempre felici, anche solo con una barzelletta.


Informatevi, leggete e chiedete. Domandate a specialisti, non ad amici. E soprattutto, non pensate mai di non essere considerati. Anche se chi vi sta davanti ha un atteggiamento freddo ed un camice bianco non pensate che non capisca le vostre paure. 

Durante una chiacchierata tra colleghi e pazienti, proprio oggi è emersa una strana necessita: condividere un'esperienza in ambito oncologico. Ecco la mia

"Era il mio primo giorno all'Istituto Nazionale dei Tumori. In ambulatorio entra Andrea, uno splendido bambino di 10 anni. I suoi tratti morbidi contornavano quei bellissimi occhioni blu. Ci si poteva perdere nel suo sguardo sereno e profondo, quasi fosse un'anima antica. L'unico particolare che ricordava la sua malattia era una bella testa rapata e lucida. Mi rivolsi a lui, vedendolo attivo e curioso e non alla mamma. Alla descrizione così serena della sua patologia, corsi in bagno e piansi. Non ressi tutto quell'impatto enorme ma soprattutto la sua tranquillità di racconto, davanti alla lotta più crudele che un individuo possa trovarsi ad affrontare. Col tempo imparai a controllare il pianto, concedendomelo mentre passeggiavo verso casa. Inutile dire che lo faccio ancora.

Sono passati 10 anni da quel giorno e non ho ancora imparato ad essere cinica. Non ho mai incontrato un collega che lo sia diventato. 

Indossiamo una maschera ogni giorno. La più idonea alla situazione. Mai però ci rappresenta". 

Ho promesso di raccontare quest'esperienza e oggi mi sembra il giorno più adatto. Perché sono certa che per tutti, sapere di essere considerati e capiti, è la medicina più importante.

Dr. ssa Grazia Sardanu

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