A DIETA SENZA CISTIFELLEA

31.10.2018

COSA CAMBIA NELLA DIETA SE NON SI HA PIU' LA CISTIFELLEA?

La colecisti è un organo non essenziale per la sopravvivenza; il suo ruolo è immagazzinare la bile, che viene utilizzata dal fegato per sciogliere i grassi.

Una colecistectomia, che è la rimozione chirurgica della cistifellea, viene solitamente eseguita quando i calcoli biliari causano l'infiammazione della cistifellea e l'ostruzione.

Dopo l'intervento, è essenziale una dieta specifica a vita  (secondo le Linee Guida Internazionali sulla Nutrizione) per prevenire complicazioni, dolore e diarrea, visto che i grassi non vengono più elaborati. 

Ecco le 10 regole post-intervento
1- Per i primi 2 mesi successivi all'intervento, è importante seguire una dieta SENZA GRASSI aggiunti e ricca di fibre. L'aggiunta di fibre alla vostra dieta può aiutare a regolare le feci. Infatti, la bile, che prima era immagazzinata nella cistifellea, ora "gocciola" libera e continuamente nell'intestino tenue. Questa liberazione della bile è casuale, non fisiologica (ovvero non dovuta alla digestione di grassi) e può causare disagio dopo un pasto.
2- Nel corso del tempo (dopo 12 mesi circa), i dotti biliari possono ingrandirsi e immagazzinare nuovamente la bile, in modo da non essere dispersa nell'intestino tenue. In questo caso, potete bilanciare i grassi LIMITANDO LE QUANTITA'.
3- Se la vostra digestione di lipidi rimane compromessa (solitamente nel 75% dei casi), avrete continue problematiche digestive. In questo caso dovrete utilizzate prodotti a base grassa specifici ed olii speciali, prescritti per la vostra problematica.
4- Evitare i grassi saturi sempre: prodotti di origine animale come pelle di pollame, carne, tuorli d'uovo, formaggi, latticini e caffeina.
5- Evitare i GRASSI TRANS, che si trovano nei fast food e in molti alimenti trasformati industrialmente: caramelle, cioccolati, biscotti (anche "dietetici"), merendine e brioches.
6- Per una quota massima del 30% potrete lentamente INCREMENTARE i grassi GRASSI INSATURI: avocado, olio d'oliva, noci, semi e pesce, come salmone, aringa e trota. Solo fino a tolleranza.
7- Se la diarrea permane, nonostante la lenta re-introduzione dei grassi, non preoccupatevi. Infatti, le FIBRE VEGETALI possono lenire il problema se dosate correttamente.
8- Incrementate la LECITINA ad ogni pasto. In fatti, può essere d'aiuto all'organismo per emulsionare i lipidi ingeriti.
9- Può essere utile anche assumere un integrazione di ENZIMA LIPASI concentrato, possibilmente dopo aver consumato un pasto ad alto contenuto di grassi.
10- Gli integratori di CARCIOFO aiutano la digestione, perché stimolano ed incrementano la produzione di bile. 


Ricordate che prima di assumere qualsiasi tipo di integrazione dovrete dosare correttamente dieta ed esami ematici specifici. In questo modo non otterrete un palliativo ma un vero trattamento specifico ed un recupero delle vostre capacità digestive. Non assumete come auto-cura farmaci a base di idrossido di alluminio, colestiramina o antidiarroici.

Dopo una colecistectomia, potrete appartenere ad uno o entrambi dei due gruppi:

Il primo gruppo è costituito da soggetti che soffrono disturbi diarroici e calo ponderale.

Il secondo gruppo, da soggetti che incrementano il peso ponderale per variazione dello stoccaggio lipidico.

In entrambi i casi, le regole su pasti e frequenza sono identiche:

- Pasti PICCOLI per volume e per concentrazione di grassi (ricordate che una bistecca ne contiene parecchi!)

- Pasti FREQUENTI in modo da evitare le "abbuffate"

- Quota abbondante di FIBRE

- Educazione Nutrizionale specifica.

Quest'ultimo punto è il più importante perché molte persone non sanno distinguere la fonte di grassi nella loro alimentazione quotidiana. In questo modo sovra-dosano i grassi, creando un circolo vizioso di malesseri a volti invalidanti anche per le più semplici attività quotidiane.

Per qualsiasi problema, non esitate a contattarci.

Dr.ssa Grazia Sardanu

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