VOGLIA DI TROPICI?

11.03.2019

Dei viaggi ci rimangono in testa profumi e sapori. A volte basta un profumo o un sapore particolare per "ritornare" mentalmente in un luogo. Oggi voglio "portarvi" sulle spiagge tropicali… e quindi tra il sapore del cocco. 


Il Cocos nucifera è prevalentemente coltivato in Malesia, Polinesia ed Asia meridionale. Classificata come un frutto e spesso erroneamente confuso con le noci, la noce di cocco è in realtà una drupa con un solo seme. L'albero del cocco, come molti alberi "antichi" è noto da millenni per le sue proprietà. In sanscrito, la palma da cocco è conosciuta come kalpa vriksha, ovvero "albero che dà tutto ciò che è necessario per vivere" perché quasi tutte le parti possono essere utilizzate, l'acqua, il latte, la corteccia, lo zucchero ricavato e l'olio. Anche i gusci e le foglie sono usati come materiali nell'arredamento e nella decorazione.

l latte di cocco è diverso dall'acqua di cocco. L'acqua di cocco è il liquido limpido ricavato dal centro della noce di cocco giovane e verde, povera di grassi ma ricca di carboidrati facilmente digeribili. L'acqua di cocco ha ricevuto, negli ultimi 20 anni, una grande attenzione per i suoi benefici per la salute cardiovascolare e come trattamento per la diarrea acuta nei paesi in via di sviluppo. Ha un equilibrio elettrolitico simile a quello delle bevande isotoniche, utili per la reidratazione dopo un intenso esercizio fisico come una preparazione atletica. Attenzione alle formulazioni industriale, ricche di zuccheri per stabilizzare e conservare la bevanda!

Il latte di cocco, in particolare la varietà a basso contenuto di grassi, può essere usato con moderazione (1-2 volte a settimana). Può essere acquistato o preparato in casa. Il consiglio, come tutti i prodotti industrializzati e conservati, è quello di utilizzarlo fresco. Durante le fasi di lavorazione, infatti, si perdono tante proprietà. 

Il latte di cocco a nostra disposizione in Italia è tipicamente in scatola e potenzialmente carente in molti di questi preziosi micronutrienti. A differenza del latte di mucca, il latte di cocco è privo di lattosio, quindi può essere usato come sostituto del latte da chi ha intolleranza al lattosio . È una scelta popolare tra i vegani e costituisce un'ottima base per frullati, frappè o come alternativa al latte in pasticceria. Si ritiene pertanto che il consumo di latte di cocco e altri alimenti derivati ​​da cocco possa aiutare a proteggere l'organismo da infezioni e virus. Gli MCFA vengono rapidamente metabolizzati in energia nel fegato. Si pensa che a differenza di altri grassi saturi, gli MCFA vengano consumati più velocemente dal corpo e abbiano meno probabilità di essere immagazzinati come grassi. La ricerca è mista, ma studi recenti suggeriscono che i grassi del cocco potrebbero non avere un effetto così dannoso sui lipidi del sangue e sulla salute cardiovascolare come si pensava una volta, anzi!

L'olio di cocco è ancora studiato nelle più disparate applicazioni (umana, animale, cosmetologica). 


La British Heart Foundation raccomanda prevalentemente l'uso dell'olio a crudo. Anche i nostri amici a quattro zampe possono utilizzare l'olio che per loro risulta facilmente digeribile, anche in presenza di epatopatie. Quindi, può essere sostituente dell'uovo, principale ingrediente delle pappe canine. In particolare, in uso veterinario, viene consigliato per alitosi, gengive e denti per prevenire gengiviti e tartaro canino. Sono in corso anche studi su umani a riguardo.

La polpa di cocco è altamente nutriente e ricca di fibre, vitamine C, E, B1, B3, B5 e B6 e minerali tra cui ferro, selenio, sodio, calcio, magnesio e fosforo. Le noci di cocco contengono quantità significative di grassi, ma a differenza di altri tipi di noci, forniscono grassi che sono per lo più sotto forma di acidi grassi saturi a catena media (MCFA) in particolare, uno chiamato acido laurico. L'acido laurico viene convertito nel corpo in un composto altamente benefico chiamato monolaurina, un antivirale, antifungoso e antibatterico che distrugge un'ampia varietà di organismi patogeni. Inoltre, il cocco contiene anche acido caprilico che aiuta a mantenere una flora intestinale sana e, in particolare, previene la proliferazione di candidosi.


QUALCHE IDEA...

Smoothie di frutta e latte di cocco

Se vi siete alzati in ritardo o non vi va di mangiare... lo smoothie sarà la vostra scelta da oggi in poi!

Frullate la frutta (esempio: mango e frutti di bosco) a piacere con qualche ml di latte di cocco. Se volete aumentare la densità, potete utilizzare 1/3 di avocado. Creerete una bevanda a lento rilascio energetico, ideale per portivi o post-sbronza. Se graditi, potete spolverare con cacao amaro in polvere o cannella.


Riso al curry e gamberetti

Una delle tante applicazioni in cucina, è quella sostituire completamente l'utilizzo del latte animale in cucina. Per questo viene utilizzato da sempre nella cucina caraibica, tailandese ed indiana. Il latte di cocco addolcisce il gusto piccante e speziato dei vostri piatti, "legandoli" in una deliziosa crema. Se gradite il gusto, guarnite con lime.


Zuppa thai (verdure, funghi, pesce, curry e latte di cocco).

In questo caso, il latte di cocco è utilizzato come per stemperare il curry e donare una consistenza densa e cremosa. Insomma, sostituisce fecola di patate, latte e formaggi!

Verdure saltate in padella con peperoncino e pepe.

Anche le verdure diventano gradevoli se saltate con un cucchiaio di latte di cocco. Questo trucco potrà aiutare i vostri figli a mangiare le verdure.

L'utilizzo di latte di cocco in cucina aiuta la sostituzione di creme e formaggi di origine animale, per chi soffre di ipercolesterolemia ma è di buona forchetta può essere una soluzione gustosa. Ottimo anche per aiutare tutta la famiglia a gradire le zuppe!

Questo menù è solo una indicazione generale delle diverse applicazioni del cocco. Come per tutti gli alimenti, gli ingredienti e le spezie, il corpo non necessita di una continua e ripetuta somministrazione, bensì di "una tantum". Utilizzate quindi con parsimonia latte, polpa ed acqua di cocco, in una sola ricetta giornaliera... o in qualche ricetta festiva. 

Dr.ssa Grazia Sardanu
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