UN ALIMENTO SALVA CRISI

11.09.2019


I fagioli (Phaseolus vulgaris), sono prodotti da una pianta appartenente alla famiglia delle leguminose (infatti sono definiti legumi) che trae origine da paesi con clima caldo; in passato, a causa del loro basso prezzo e della facile disponibilità, i fagioli erano considerati il ​​cibo dei poveri. In realtà, il fagiolo è un alimento nobile e altamente nutriente e, secondo fonti storiche, nel Medioevo molte carestie furono affrontate e superate grazie al consumo di fagioli. 


La loro diffusione era dovuta  probabilmente alla loro fama: i fagioli nell'antichità, insieme a fave e ceci, erano considerati cibi afrodisiaci.

La prima ricetta conosciuta a base di fagioli risale al primo secolo dopo Cristo; nella sua opera letteraria di argomenti culinari Marco Plates Gaius ha scritto che i fagioli, oltre ad essere consumati bolliti o cotti in padella con l'aggiunta di aromi, possono anche essere consumati da soli senza condimento.

Esistono prove attendibili, prima dell'era romana, che dimostrano l'uso di fagioli da parte della popolazione greca ed egiziana. 
I fagioli rappresentano quindi, dal punto di vista proteico, una valida alternativa al consumo di carne e sono un alimento in grado di bilanciare la dieta dal punto di vista del rapporto tra carboidrati, lipidi e proteine.
Un consumo regolare di fagioli è in grado di ridurre la quota  di colesterolo in eccesso nel corpo e, di prevenire problemi intestinali, costipazione ed emorroidi, grazie alla buona presenza di fibre alimentari. Per chi soffre di diabete sono una vera e propria manna, perché hanno anche la capacità di ridurre la glicemia.
Studi recenti hanno dimostrato anche proprietà antitumorali  e  cardioprotettive. Grazie ai numerosi nutrienti e al basso apporto di grassi, le Linee Guida Internazionali sulla Nutrizione e la Prevenzione, ne raccomandano l'uso quotidiano, bimbi compresi.

Sin dai tempi antichi, i fagioli diffusi in tutta Europa venivano dall'Africa e dall'Asia; in America invece troviamo il fagiolo comune.  Ad oggi se ne possono contare almeno 300 tipi diversi, di cui circa sessanta sono commestibili, con forme e colori di ogni tipo: bianchi, neri, variegati, rossi, grandi, piccoli, rotondi o schiacciati.


A livello nutrizionale, i fagioli sono ricchi di proteine, carboidrati a basso indice e carico glicemico, fibra alimentare, minerali (potassio, ferro, fosforo, manganese, calcio, zinco e selenio) e una buona dose di vitamine del gruppo B ( vitamine B1, B2, B3, B5 e B6; oltre a vitamina E, K, J e vitamina PP). Tra gli amminoacidi troviamo in percentuale più elevata: acido aspartico, acido glutammico, arginina, fenilalanina, leucina, lisina, valina e prolina. I fagioli rappresentano quindi, dal punto di vista proteico, una valida alternativa al consumo di carne e sono un alimento in grado di bilanciare la dieta dal punto di vista del rapporto tra carboidrati, lipidi e proteine.


Per evitare coliti o gonfiore, è sufficiente assumerne una piccola porzione giornaliera per 20 giorni, tempo necessario alla formazione degli enzimi digestivi e alla colonizzazione della nuova flora intestinale più adatta. 

Per limitare il gonfiore iniziale, possono essere conditi con un'erba aromatica chiamata salata (Satureja) o, in alternativa, è possibile aggiungere un cucchiaino di zenzero macinato. In ogni caso il bere acqua costantemente permette l'eliminazione del gas intestinale in eccesso. 

Ora non ci resta che provarli tutti

Dr.ssa Grazia Sardanu

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