RAVIOLI SARDI

23.05.2019

A volte ci complichiamo la vita per nulla. Un piatto buono può essere semplice. Una ricetta può prevedere delle varianti. Le nostre nonne conoscevano bene queste due regole. Oggi vorrei condividere con voi uno dei piatti che mia nonna e mia mamma mi hanno tramandato. 

Un piatto tipico ogliastrino è il culurgiones, ovvero dei ravioli ripieni di patate, menta ed un formaggio fresco. La chiusura del raviolo ricorda una spiga, simbolo di prosperità e rinascita. Per questo venivano preparati e servite per le varie ricorrenze o feste. 

Pensavo alla splendida cornice di mare, scogli e colline, ai suoi profumi di mirto e piante selvatiche, alla musica e agli occhi vivaci di chi custodisce questa splendida parte di isola. Tra i visi sorridenti che mi balzano in mente, quelli dei troppi bimbi diabetici sardi occupano la parte più sostanziosa. A loro non sono neppure garantite economicamente le cure "innovative" come i microinfusori che da oltre 20 anni quasi tutti i paesi sviluppati, Africa compresa, utilizzano e di cui sono la prima portavoce italiana da 10 anni. Un semplice microchip sottocutaneo che ha evitato milioni di "morti in culla" (ovvero la conseguenza peggiore a cui possa andare in contro un bimbo diabetico). Un piccolo apparecchietto che garantisce livelli più bassi e precisi di insulina, tanto da essere adottato da anni da molti atleti agonisti. Una piccola invenzione dei nostri cugini spagnoli che permette al diabetico un'aspettativa di vita al pari di un soggetto sano. Cari giovani amici, in questi mesi mi farò portavoce dei vostri diritti e rimango a vostra disposizione. 

Nel frattempo vi lascio alla visione di un video illustrativo su "come si chiudono i culurgiones"

I tuberi non sono certo un alimento facile da gestire per chi ogni giorno lotta tra glicemia ed insulina. Le patate, ingrediente fondamentale di molti piatti sardi, pane compreso, hanno un Carico ed un Indice Glicemico non idoneo per un diabetico. 

Ecco come sostituirle: lenticchie rosse decorticate

Cotte con la pentola a pressione si trasformano in poltiglia. Il sapore è molto simile a quello delle patate. Il carico e l'indice glicemico sono assolutamente compatibili con le patologie infiammatorie croniche. In questo modo eviterete di trasformare una bella giornata di festa in una maratona di ipo/iper/ipo-glicemia. 

Insomma, che voi siate diabetici, oncologici, a dieta o solo alla ricerca di un piatto italiano ed adattabile, questi ravioli ogliastrini sono un'ottima possibilità. 

Dr.ssa Grazia Sardanu
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