Olimpiadi Milano-Cortina 2026
Si informano i gentili pazienti che il servizio di reperibilità è sospeso dal giorno 31/01 al 25/02 causa partecipazione CRN5 alle Olimpiadi Milano Cortina.

In questo periodo di crisi tutti ci chiediamo cosa mangiare per rimanere sazi ed in forma ma senza spendere troppo. La risposta è semplice: legumi!
I fagioli (Phaseolus vulgaris), sono prodotti da una pianta appartenente alla famiglia delle leguminose (infatti sono definiti legumi) che trae origine da paesi con clima caldo; in passato, a causa del loro basso prezzo e della facile disponibilità, i fagioli erano considerati il cibo dei poveri. In realtà, il fagiolo è un alimento nobile e altamente nutriente e, secondo fonti storiche, nel Medioevo molte carestie furono affrontate e superate grazie al consumo di fagioli.
La prima ricetta conosciuta a base di fagioli risale al primo secolo dopo Cristo; nella sua opera letteraria di argomenti culinari Marco Plates Gaius ha scritto che i fagioli, oltre ad essere consumati bolliti o cotti in padella con l'aggiunta di aromi, possono anche essere consumati da soli senza condimento.
Sin dai tempi antichi, i fagioli diffusi in tutta Europa venivano dall'Africa e dall'Asia; in America invece troviamo il fagiolo comune. Ad oggi se ne possono contare almeno 300 tipi diversi, di cui circa sessanta sono commestibili, con forme e colori di ogni tipo: bianchi, neri, variegati, rossi, grandi, piccoli, rotondi o schiacciati.

A livello nutrizionale, i fagioli sono ricchi di proteine, carboidrati a basso indice e carico glicemico, fibra alimentare, minerali (potassio, ferro, fosforo, manganese, calcio, zinco e selenio) e una buona dose di vitamine del gruppo B ( vitamine B1, B2, B3, B5 e B6; oltre a vitamina E, K, J e vitamina PP). Tra gli amminoacidi troviamo in percentuale più elevata: acido aspartico, acido glutammico, arginina, fenilalanina, leucina, lisina, valina e prolina. I fagioli rappresentano quindi, dal punto di vista proteico, una valida alternativa al consumo di carne e sono un alimento in grado di bilanciare la dieta dal punto di vista del rapporto tra carboidrati, lipidi e proteine. MA ricordate: il carico e l'indice glicemico dei legumi è sempre pari a zero perché il metabolismo umano non è in grado di digerire i carboidrati in esso contenuti. Per evitare coliti o gonfiore, è sufficiente assumerne una piccola porzione giornaliera per 20 giorni, tempo necessario alla formazione degli enzimi digestivi e alla colonizzazione della nuova flora intestinale più adatta.
Per limitare il gonfiore iniziale, possono essere conditi con un'erba aromatica chiamata salata (Satureja) o, in alternativa, è possibile aggiungere un cucchiaino di zenzero macinato. In ogni caso il bere acqua costantemente permette l'eliminazione del gas intestinale in eccesso.
Ora non ci resta che provarli tutti!
Dr.ssa Grazia Sardanu
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