PROPIONATO: DOVE SI TROVA E PERCHE' FA INGRASSARE

04.08.2020

Il PROPIONATO è un agente antimuffa, un acido grasso a catena corta che i batteri del nostro intestino producono in modo naturale.  Le aziende alimentari lo utilizzano come conservante, il suo nome commerciale è E282.  Si trova come additivo alimentare comune nel pane e in moltissimi prodotti da forno, cereali per la prima colazione, latticini, uova, deserti a base di carne, involucri di affettati, formaggi lavorati, succhi di frutta, omogeneizzati e bevande sportive.  

Un articolo recente pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine dimostra che il propionato eleva i valori di glucosio nel sangue, provocando diabete ed obesità. 

I ricercatori della Harvard TH Chan School of Public Health di Boston,  insieme ai colleghi dello Sheba Medical Center di Ramat Gan, in Israele hanno concluso uno studio applicato sia ad animali da laboratorio che ad umani (164 persone). Ma certo l'idea non è stata loro. Infatti, come spesso accade, lo studio ha confermato quanto riportato in un vecchio documento scientifico del 1912 dove si dimostrava che la somministrazione di propionato su cani provocava un aumento della produzione di glucosio nel sangue. 

Come funziona il propionato nel metabolismo umano ed animale?

I ricercatori hanno scoperto anche una singola dose (1 g per umani e 0,3% su animali) di propionato attiva il sistema nervoso simpatico, ovvero i livelli di noradrenalina ed incrementa glucagone e FABP4 (acidi grassi della proteina 4).  Tutto questo induce il fegato a produrre alti livelli di glucosio, che a sua volta incrementa i livelli di insulina nel sangue. Normalmente, questi ormoni agiscono durante le fasi di digiuno della giornata e hanno il compito di proteggere il corpo da bruschi cali glicemici. Una loro alterazione porta a fame emotiva, ansia, sovrappeso e stimolazione oncogenetica. In poche parole varia ed altera il metabolismo.


La quantità concessa ed utilizzata varia per ogni nazione. L'Europa, rispetto ad altri paesi, utilizza propionato di calcio in dosi elevate ed in moltissimi alimenti industriali conservati. Per questo motivo, animali bimbi ed umani, dovrebbero prestare attenzione alla somma degli alimenti mangiati quotidianamente in modo da ridurne l'apporto giornaliero. 

QUANTITA' DI PROPIONATO IN ALIMENTI INDUSTRIALI A LUNGA CONSERVAZIONE

Il livello raccomandato di propionato di calcio è 0,19-0,32% per grammo di farina. Alti livelli di questo antimuffa conferiscono un gusto acido al pane. L'E282 utilizzato in questo modo, garantisce per esempio al pane una lunga conservazione, ovvero un'assenza di muffa per almeno 13 giorni. Ovviamente il dosaggio di E282 dipende dall'alimento stesso. Per esempio formaggi ed affettati necessitano di maggiore protezione e quindi di dosaggi superiori. Anche il clima influenza molto il deterioramento, quindi alcune regioni italiane stesse potrebbero incrementarne l'utilizzo. 

Sulla base dell'applicazione generale, il mercato globale che utilizza E282 è suddiviso in due settori: il primo settore che comprende prodotti da forno, prodotti lattiero-caseari e dessert surgelati, carne, pesce e prodotti ittici, alimenti per animali, bevande, snack, barrette energetiche e altro. Il secondo settore comprende il campo farmaceutico, cosmetologico ed agrario. 


Se siete in sovrappeso, diabetici o soffrite di patologie a base infiammatoria, verificate la presenza di E282 negli alimenti d'uso quotidiano e riduceteli, con particolare attenzione e riguardo ad animali domestici e bimbi. 

Dr.ssa Grazia Sardanu
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