Olimpiadi Milano-Cortina 2026
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Che il glutine faccia bene è un dato di fatto. Infatti, il consumo di cereali integrali è sempre più associato ad un minor rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro, ma i meccanismi biochimici e biomolecolari sono ancora poco conosciuti.
Uno studio appena pubblicato dimostra come il consumo di segale integrale modula le concentrazioni di diversi metaboliti nel sangue. Lo studio ha utilizzato un profilo metabolico non mirato, noto anche come metabolomica, che può rilevare simultaneamente numerosi metaboliti, compresi quelli precedentemente sconosciuti.
Il consumo di segale integrale ha portato, tra le altre cose, a concentrazioni di serotonina significativamente più basse rispetto al consumo di pane a basso contenuto di fibre. La serotonina è meglio conosciuta come neurotrasmettitore nel cervello. Tuttavia, la serotonina prodotta dall'intestino rimane separata dal cervello, al servizio di varie funzioni periferiche tra cui la modulazione della motilità intestinale. L'aumento della serotonina nel sangue è stato anche associato a livelli elevati di glucosio nel sangue.
Altri studi recenti hanno rilevato che i pazienti oncologici presentano livelli di serotonina plasmatici più elevati rispetto ai controlli sani. In altre parole, il seme integrale crea le condizioni preventive (ovvero livelli di zucchero bassi) per l'attivazione genica e proteica del cancro colon-rettale.

ll consumo di pane integrale di segale o altri alimenti integrali, è anche associato a concentrazioni plasmatiche più basse di taurina, glicerofosfocolina e due glicerofosfolipidi endogeni. Aiutano quindi nella riduzione dello lo stress (cortisolo). Inoltre, i ricercatori hanno identificato 15 sostanze fitochimiche a base di segale i cui livelli nel sangue aumentavano con il consumo di fibre di segale, risultando benefico per patologie a base infiammatoria (Sindrome dell'intestino irritabile, per esempio), Diabete 2 e tumori correlati agli ormoni e all'asse Gut- Brain (cr. seno, utero, tiroide, ipofisi).
Insomma, l'integrale (ovvero alimenti contenenti il tanto odiato glutine) deve sempre essere presente sulle nostre tavole perché sano, preventivo e nutraceutico.
Dr. ssa Grazia Sardanu
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Fonte: Pekka Keski-Rahkonen, et al. The American Journal of Clinical Nutrition , 2019; DOI: 10.1093 / ajcn / nqy394
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